Come nasce

il nostro premio

Il premio è una scultura, realizzata dal maestro Silvano Foglio, e rappresenta una stele daunia su lamina di acciaio decorata a mano.

Le stele daunie sono lastre di calcare del Gargano decorate sui quattro lati. Hanno dimensioni che variano tra i 40 e i 130 cm di altezza e tra i 20 e gli 80 cm di larghezza. Gli spessori vanno da tra 3 e 12 cm. Sulle lastre sono incise, a rilievo molto basso, figure umane convenzionali, con mani portate al petto e con le decorazioni delle vesti indossate. Una cavità nella parte alta della lastra accoglie la testa, anch’essa scolpita in maniera approssimativa in forma di pinnacolo.

Se i dettagli dell’abbigliamento permettono di datare le lastre al VII-VI sec. a.C., nulla è ancora dato sapere circa il loro impiego; il fatto che siano decorate in entrambi i lati lascia pensare che dovessero essere collocate in posizione verticale. Si può pensare a segnacoli tombali o a sculture votive per un santuario funerario. Scoperte alla fine degli anni Sessanta dello scorso secolo, dall’archeologo Silvio Ferri nella piana di Siponto, ne sono state ritrovate circa 2000 esemplari.

Realizzate in pietra di origine locale, hanno forma rettangolare, sono interamente coperte da elaborate decorazioni geometriche ed erano sormontate da teste scolpite nella stessa lastra di pietra, oppure lavorate separatamente e poi infisse sulle stele per mezzo di perni. Si tratta veramente di qualcosa di esclusivo che merita di essere ammirato.

Novità della XXIII edizione
Il Premio Speciale
Novità della XXIII edizione
Il premio speciale, una scultura in alluminio, è la reinterpretazione in chiave moderna della stele, ed è realizzata dal maestro Christian Lorretti. Per le sue sculture trae ispirazione soprattutto dalla natura, al fine di creare opere che possono integrarsi perfettamente in spazi aperti, e che siano di possibile lettura per tutti, una ricerca plastica e iconica che ricodifica la scultura “di materia” attraverso opere mosaicate.
Francesco SantangeloIl Premio